Dantedì: la Divina Comoedia in Latino [download]

Il 25 Marzo è stato scelto come giorno di Dante, in quanto la tradizione vuole che proprio in questa data il Sommo Poeta entrasse negli Inferi.

Il Centro Nazionale di Studi Classici “GrecoLatinoVivo” mette a disposizione dei suoi lettori la traduzione in esametri, in latino, della Divina Commedia, composta dall’abate Vicentino Della Piazza nel 1848. Ci auguriamo che questo gioiello possa trovare il gusto dei nostri lettori e appassionati.

È possibile scaricare il file, cliccando sull’immagine qui in basso, riproduzione dell’artista Go Nagai di una delle celebri illustrazioni di Gustave Doré.

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Ultimi articoli


www.grecolatinovivo.it

GrecoLatinoVivo contro Covid-19 per #solidarietàdigitale

Siamo lieti e onorati di essere stati selezionati dal Ministero tra le aziende di Solidarietà Digitale.

Insieme ad altre realtà, grandi e piccole, siamo stati scelti per il nostro contributo allo sviluppo dell’E-Learning per il latino, e siamo gli unici rappresentanti della Latinitas nel portale.

Grazie a chi ci ha segnalato!

Qui il link con tutte le aziende scelte (pagina in continuo aggiornamento): https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

Il latino che rivive in Italia

⏱ tempo di lettura: 3 minuti

Da alcuni anni si assiste ad una rinascita, da Nord a Sud, delle Lingue Classiche, con la creazione di numerosi Centri di Studio che divulgano le lingue classiche ad una platea sempre più attratta e curiosa.

Quando, ormai cinque anni fa, abbiamo dato vita a questo portale, primi in Italia a mettere al centro la riflessione didattica sul latino con una chiave divulgativa, non avremmo mai immaginato cosa sarebbe successo nell’arco di poco tempo.
Facebook era infatti un territorio ancora abbastanza neutro, in cui la politica si era appena affacciata, ed era un ambiente abbastanza sereno, privo di fake news e in cui ancora le sponsorizzazioni non avevamo preso troppo piede.

Per questo motivo era un ambiente ricettivo nei confronti delle proposte culturali, in una nicchia che si dimostrava interessata a quello che proponevamo e ancora proponiamo. Abbiamo fatto appena in tempo, prima che FB crollasse nelle iscrizioni, come i dati degli ultimi mesi dimostrano.

Inizialmente, però, molti nel nostro stesso ambiente non riconoscevano questo nuovo mezzo di comunicazione, quello social, come qualcosa che potesse essere utilizzato per mostrare ad una platea diversamente non raggiungibile un movimento, come quello che si interessa della didattica delle lingue classiche.

Oggi, cinque anni dopo, le cose sono cambiate, e stiamo assistendo ad una nascita di molti Centri di Studio e Ricerca, perlopiù privati, ma affiancati da Enti pubblici, che si occupano di latino portando avanti una didattica con metodi diretti di insegnamento o di divulgazione, collaborando con scuole e docenti che vi operano, che organizzano seminari ed eventi, che rendono nuovamente viva una lingua ritenuta troppo a lungo morta, camminando sulle impronte lasciate dalle Accademie degli Umanisti.

Qui presentiamo non solo le più importanti fra queste, ma anche quelle più aperte a sinergie e collaborazioni, fra di loro o con Università e Istituti presenti sul territorio: questo infatti è stato il valore aggiunto di questi nuovi poli culturali, che stanno cambiando lentamente e inesorabilmente il pensiero collettivo sulle lingue classiche, con una impennata di interesse tutto italiano che fino a qualche anno fa era inimmaginabile.

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Nasce Vidyālaya, il dipartimento di sanscrito di GrecoLatinoVivo

Da anni il Centro Nazionale di Studi Classici GrecoLatinoVivo opera nella diffusione di nuove tecniche didattiche per l’insegnamento delle lingue classiche, e per dare una offerta formativa specifica, viene fondato a Firenze il Dipartimento di Sanscrito e Filosofie dell’India “Vidyālaya”.

Figure chiave del Dipartimento sono Diego Manzi e Giacomo Foglietta, rispettivamente responsabile scientifico e coordinatore, che andranno ad affiancare Giampiero Marchi, direttore e fondatore del CNSC GrecoLatinoVivo e la direttrice didattica Skye Shirley, al fine di sviluppare all’interno del Centro il ramo delle discipline e delle Filosofie dell’India.

Ruolo del Dipartimento non sarà solo quello di unirsi sotto la didattica immersiva che ha portato GrecoLatinoVivo ad essere conosciuto in tutta Europa, ma anche sviluppare eventi e corsi specifici per gli orientalisti e quanti desiderino entrare in contatto con le Filosofie dell’India, diventando un punto saldo per quanti vogliano approfondire queste discipline.

È infatti già in via di organizzazione una Scuola di Alta Formazione in Lingue e Filosofie dell’India che avrà luogo da Ottobre 2020 a Giugno 2021 e di cui a breve daremo ulteriori dettagli nei prossimi giorni.

Questa scelta fa seguito alla grande richiesta per il Corso di Sanscrito A1, in partenza il 9 Ottobre, a Firenze, visitabile al sito: http://bit.ly/sanscrito1A.

Per le attività del Dipartimento Vidyālaya
potete visitare e seguire la pagina facebook ufficiale su
www.facebook.com/dip.vidyalaya

Uno sviluppo internazionale per il Centro Nazionale di Studi Classici GrecoLatinoVivo.

Italian – English

Il Centro Nazionale di Studi Classici GrecoLatinoVivo è lieto di annunciare il coinvolgimento nelle proprie attività di Skye Shirley, statunitense, come co-direttrice didattica e responsabile dello sviluppo internazionale.

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Una ferita che non si cicatrizza quasi mai: il debito in latino e greco

Ogni giugno di ogni anno si presenta immancabile il conto per gli studenti di tutta Italia: promozioni, bocciature e debiti da sanare.
Il latino (insieme al greco) non manca certo nella lista delle materie da recuperare, ed anzi è giusto che uno studente con carenze minime abbia la possibilità di colmare le lacune. Io stesso, che scrivo, prima ancora di guidare il Centro Nazionale di Studi Classici “GrecoLatinoVivo”, ho dovuto fare i conti con le difficoltà che queste lingue comportano e passare i mesi di luglio e agosto fra versioni e dizionari.

Come è possibile che uno studente, che a inizio settembre supera un debito, un mese dopo presenti di nuovo le stesse gravi insufficienze?

Il sistema dei debiti e dei crediti compie ormai venti anni ed ha visto dalla sua presentazione alcune modifiche che non cambiano il quadro generale della situazione. Purtroppo, a ben guardare, si assiste ad una situazione abbastanza particolare: nonostante gli studenti “rimandati”, come si diceva un tempo, colmino il loro debito a settembre, la stato di perenne insufficienza si ripresenta costante dal primo compito in classe del nuovo anno.

È possibile indagare questo fenomeno su più livelli, come quello della società in cui viviamo, oppure del ruolo della scuola: sono tematiche molto complesse, e certamente vi è una concomitanza di fattori che portano a questo risultato. Quello su cui vorrei soffermarmi è piuttosto l’efficacia della didattica di queste due materie: la ritengo, fra tutte, la causa più facilmente aggredibile.

Ho riflettuto moltissimo su quest’aspetto, anche alla luce della mia esperienza come docente di latino e greco a studenti di tutte le età. Credo che il punto sia sempre lo stesso: agli studenti (e alle studentesse) non viene realmente insegnato il latino nelle sue svariate sfaccettature linguistiche, ma solo come un complesso sistema di regole grammaticali: pochissimo spazio è dato alla lettura dei testi e all’acquisizione del lessico. Ai ragazzi è insegnato un metodo scarsamente efficace di lavoro sulle versioni: è richiesto loro di spezzettare le versioni in parti minime, anziché addentrarsi nella comprensione del testo nel suo messaggio generale come si farebbe per qualsiasi lingua.

In molti anni di lavoro abbiamo aiutato a superare, attraverso percorsi individuali nel latino e nel greco di un numero limitato di ore, le difficoltà degli studenti, che hanno acquisito un approccio diverso e un metodo diverso di lavoro. Questo lavoro ci ha richiesto un cambio di prospettiva (oltre che riunioni e dibattiti accesi fra noi).

Alla fine abbiamo convenuto che il grande problema risiede nell’approccio degli studenti alla lingua e alle versioni. Di solito bastano una ventina di ore di lavoro di questo genere per cambiare abitudini di lavoro agli studenti: parlo di quegli stessi studenti che magari hanno avuto insufficienze per molti anni, frequentando esose ripetizioni per molti mesi, e che tutto a un tratto si ritrovano in poco tempo ad agganciare la lingua e la grammatica in maniera automatica, studiando le regole contestualmente al lessico e alla grammatica, facendo esercitazioni di manipolazione testuale (come passare da cum narrativi ad ablativi assoluti, ad esempio), che consentono una consapevolezza linguistica maggiore, proprio perché richiedono una partecipazione attiva dello studente alla lingua come materia viva.

Certo, molto spesso questo genere di esercizi sono presenti nei libri di testo, ma in misura assolutamente minima, risultando così poco efficaci sul lungo periodo: si tende tradizionalemente a preferire la traduzione secca, anche in virtù di quanto viene richiesto nell’Esame di Stato, ma a ben guardare la traduzione dovrebbe solo dimostrare la familiarità che lo studente ha acquisito con la lingua.

È dunque possibile superare definitivamente il debito formativo (e per definitivamente intendo anche una volta ricominciato l’anno) soltanto abituando gli studenti ad un diverso modo di affrontare la lingua, guardandola cioè come un sistema vivo e in movimento, specchio del messaggio dell’autore e non (solo) come un complesso sistema di regole ed eccezioni.

Giampiero Marchi
Direttore
Centro Nazionale di Studi Classici GrecoLatinoVivo

PERCORSI INDIVIDUALI
DI LATINO E GRECO
http://bit.ly/debito-latino-greco

LILIVM2 – Biduum Florentinum Latinitatis Vivae
Firenze, 6 – 8 Settembre 2019
http://bit.ly/LILIVM2


Padova e Parma: arrivano i corsi serali di latino e greco vivo

Dopo il tutto esaurito a Firenze, Milano, Bologna e Pisa, approdano anche a Padova e Parma i corsi serali di latino e greco antico.
Sono aperte le iscrizioni.

Approdano anche a Padova e Parma, dopo l’enorme successo riscosso a Firenze, Milano, Bologna e Pisa con più di 200 iscritti, i corsi di latino e greco antico organizzati dal Centro di Studi Classici GrecoLatinoVivo. 
Ormai dal 2014 questi corsi propongono un ritorno alle lingue classiche, secondo i metodi di insegnamento degli Umanisti.
Sono rivolti a giovani e meno giovani che vogliano intraprendere o riprendere lo studio del latino e del greco antico.

• Quale metodo?

I corsi sono tenuti con il cosiddetto metodo diretto, ormai sempre più diffuso in tutta Europa: gradualmente gli studenti sono portati a parlare latino e greco, non per un esercizio fine a se stesso, ma per assimilare in maniera più salda la grammatica e il lessico di queste due lingue: tale acquisizione, in uso per lo più per le lingue moderne, permetterà poi di leggere gli autori in maniera diretta, senza l’ausilio di lessici, gustando fino in fondo il mondo antico.

• Dove?

I corsi di Padova si terranno presso il Centro Linguistico “Oltre Lingua”, in via dietro Duomo 16.
I corsi di Parma si terranno presso il Liceo Scientifico “Marconi”, in via della Costituente 4a.

Per iscrizioni e dettagli sui corsi (orari) è possibile visitare il sito del Centro Studi:
• Sede di Parma (latinogreco)
• Sede di Padova (latinogreco)

Per ulteriori informazioni potete contattare il numero ✆ 3205733716.

Pisa: Corsi base di latino e greco antico per adulti – 2018/19

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Il Centro di Studi Classici GrecoLatinoVivo organizza, quest’anno anche a Pisa, i corsi serali di Latino e Greco, strutturati sulla base del Metodo Natura ideato da Hans Henning Ørberg, con cui è possibile imparare le lingue classiche in modo naturale… parlandole!
In questo modo l’accesso alla viva voce degli autori sarà più semplice.

I corsi partiranno nella metà di Ottobre 2018 e termineranno a Dicembre 2018. Avranno durata di 15 ore, per permettere un avvicinamento graduale alle lingue classiche. Da Gennaio partiranno i corsi di livello A2.

Per informazioni dettagliate sui metodi didattici e le modalità di iscrizione ai singoli corsi potete cliccare i seguenti link:
Latino A1
Greco Antico A1

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Le Rane di Aristofane con Ficarra e Picone

Evento assai inconsueto, è andata in onda su Rai1 la commedia di Aristofane “Le Rane” con Ficarra e Picone, rispettivamente nei ruoli del servo Xanthia e del dio Dioniso, andata in scena per la prima volta nel 405 a.C., vincitrice alle Lenee.

Certamente non immediata, specie per i mille richiami agli eventi dell’epoca, questa commedia è però l’occasione per avere di sabato sera e su Rai1 un evento comunque di maggiore cultura rispetto ai soliti programmi a cui siamo abituati.Le-Rane-con-Ficarra-e-Picone

Di solito, chi va a teatro e paga un biglietto, ci arriva preparato, leggendo precedentemente una introduzione storico-letteraria che almeno non lo renda completamente a digiuno.
Sulla rete si possono trovare numerose introduzioni (sarò tacciato di blasfemia dicendo che potete leggervi pure due righe su Wikipedia, tanto c’è poco da stracciarsi le vesti: pure i più bigotti ci sono andati almeno una volta nella vita a togliersi un paio di curiosità, e non per forza dovete andare a comprarvi l’edizione da 30 Euro edita dalla Fondazione Valla).

Non mi trovano d’accordo le molte voci che hanno voluto criticare chi Ficarra e Picone, chi la scelta dei costumi, chi le musiche, chi il taglio qua e là di qualche battuta, dimostrando una sempiterna insoddisfazione.
Prima ci si lamenta che non venga dato spazio alla cultura, poi che i tentativi coraggiosi, perché l’agone fra Eschilo ed Euripide è in chiave politica estremamente attuale, di proporla non vadano bene. È un atteggiamento, mi permetto, molto simile a quello delle comari di paese “mezze donne e mezze sedie di vimini” (come la potrebbe dire il Professor Bellavista).

A me, al netto di qualche imperfezione, è piaciuto.
Soprattutto mi è piaciuta l’intenzione.
E spero onestamente che non sia l’ultima occasione.