Negli ultimi dieci giorni ha avuto grande risalto e grande impatto mediatico la traduzione in latino (o in un presunto tale) che il Prof. Gennaro Amandonico ha fatto della hit estiva di Fabio Rovazzi “Andiamo a comandare”.
Desideriamo specificare fin da subito che non siamo per nulla contrari a questo genere di operazioni, ed anzi crediamo che possano essere di grande utilità didattica, ma è necessario, come vedremo, che esse siano pensate e messe in atto in maniera assai seria e ponderata. Il nostro non è dunque un attacco che mira alla difesa di una sorta di sacralità sepolcrale del latino (e chi ci segue conosce bene le nostre convinzioni a riguardo), ma mirerà a spiegare perché quello che è stato fatto è inammissibile, ma ancor più grave è il fatto che un numero spropositato di docenti di latino abbia condiviso entusiasticamente quest’opera. Ci aspettiamo che un numero molto alto di studenti si rivolti contro di noi, ma rispondiamo loro che il compito di un docente di latino è di insegnare il latino, non una sorta di latinorum che nulla ha a che vedere con gli auctores. Continua a leggere
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Dionigi: “I peggiori nemici del latino sono i latinisti”
Pubblichiamo questa interessante intervista, apparsa su Linkiesta, che ha molti punti di contatto con il nostro articolo Cari Classicisti, questa è l’acqua apparso qui, alcuni giorni fa.
Apre la mente? Non è detto. È un ottimo esercizio per la logica? La matematica lo è di più. Il latino, suo malgrado, gode da tempo di cattiva fama. E la colpa non è sua, spiega il professor Ivano Dionigi, fino al 2015 rettore dell’Università di Bologna e insigne latinista. «La colpa è dei suoi difensori, che non sono in grado di difenderlo». L’inadeguatezza è «dei classicisti: si chiudono a riccio nelle grammatiche», dimenticando ciò che diceva già Friederich Nietzsche, cioè «che la classicità va in rovina per opera dei filologi classici». E il latino, invece, merita di più. Anche perché ha un valore d’uso reale. Ed è portatore di un senso profondo, anche nei tempi anglicizzati di oggi, che lo rende non moderno. E proprio per questo prezioso. Continua a leggere
Docēre – anno 1. nr.1
Pubblichiamo, con il benestare di Vivarium novum, il primo numero della rivista Docēre, affinché sia di essa possibile una nuova e sempre maggiore diffusione. Tale rivista ha visto la luce nel 2002 ed è stata pubblicata per due anni.
Interamente scaricabile cliccando sull’immagine qui sotto, può essere stampata, letta al computer o su un tablet, e contiene contributi e strumenti per la didattica delle lingue classiche.
Buona lettura.
