«Ci sono questi due giovani pesci che nuotano, e incontrano un pesce più vecchio che nuota in senso contrario, il quale fa loro un cenno, dicendo: “Salve ragazzi, com’è l’acqua?”.
I due giovani pesci continuano a nuotare per un po’ e alla fine uno di loro guarda l’altro e fa: “Ma che diavolo è l’acqua?”»
Con questa storiella David Foster Wallace iniziò il discorso di fine anno per il conferimento delle lauree agli studenti del Kenyon College nel 2005. Il senso complessivo di quel discorso, tenuto davanti ad una platea di giovani dottori in discipline umanistiche, era che spesso le realtà più ovvie sono anche le più difficili da vedere e capire.
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«Ci sono questi due giovani pesci che nuotano, e incontrano un pesce più vecchio che nuota in senso contrario, il quale fa loro un cenno, dicendo: “Salve ragazzi, com’è l’acqua?”.

Se si dovessero analizzare, con una certa acribia, le criticità del metodo grammaticale-traduttivo (comunemente noto come tradizionale), la maggiore potrebbe essere ritenuta, a buon diritto, la scarsa conoscenza del lessico da parte degli studenti.

A questo punto del nostro percorso sarà ben chiaro come il cervello acquisisce una lingua straniera (qualunque essa sia) e quanto sia importante rispettare il ruolo dei due emisferi sulla base dei principi di direzionalità e modalità. Sarà anche chiaro che lo studente, secondo il cd. principio di dominanza emisferica, avrà la tendenza ad ostacolare 
Abbiamo già analizzato in un 